“PER EDUCARE UN BAMBINO SERVE UN INTERO VILLAGGIO”
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A Rosà nascono i Patti Digitali per accompagnare i bambini e i ragazzi nel mondo digitale
Sabato 23 maggio a Rosà si è svolta la firma ufficiale dei Patti Digitali: un momento importante per tutta la comunità che ha scelto di mettersi in gioco per diventare sempre più educante e capace di accompagnare bambini e ragazzi nelle sfide del mondo digitale.
Il progetto nasce all’interno delle attività di prevenzione contro il bullismo e il cyberbullismo ed è stato sostenuto grazie a un Bando regionale vinto dall’Istituto Roncalli. Da qui è partita una grande rete di collaborazione che ha coinvolto scuola, Comune e Parrocchia, insieme ad associazioni del territorio, pediatri, quartieri e forze dell’ordine, tutti uniti nella costruzione di un’alleanza educativa concreta.
Ma cosa sono i Patti Digitali?
Si tratta di linee guida condivise che aiutano famiglie, scuola e comunità a promuovere un utilizzo più consapevole delle tecnologie digitali come smartphone, social network, videogiochi, da parte di bambini e ragazzi.
L’idea di fondo è semplice ma fondamentale:“Per educare un bambino serve un intero villaggio”.
Le sfide educative di oggi, infatti, non possono essere affrontate da soli. Solo una comunità unita può aiutare i più giovani a vivere il digitale in modo sicuro, equilibrato e responsabile.
L’iniziativa si è concretizzata dopo cinque serate di formazione e confronto dedicate ai genitori e guidate dalla dott.ssa Vanessa Pavan di Palazzina Educational, esperta di media education. Gli incontri hanno rappresentato un’importante occasione di dialogo tra scuola, famiglie, istituzioni e realtà associative del territorio.
Dal confronto sono nati Patti specifici per le diverse fasce d’età:
- 0-6 anni
- scuola primaria (6-11 anni)
- scuola secondaria (11-14 anni)
- rapporto scuola-famiglia
La firma finale ha avuto un forte valore simbolico ma anche pratico: tutte le realtà educative presenti hanno scelto di assumersi insieme la responsabilità di accompagnare le nuove generazioni nell’uso delle tecnologie.
Ma la firma rappresenta solo l’inizio del percorso.
Ora la sfida sarà trasformare questi Patti in esperienze concrete, attraverso attività e momenti di confronto dedicati ai ragazzi, per spiegare le motivazioni che hanno portato gli adulti a definire queste linee guida e, allo stesso tempo, ascoltare anche il loro punto di vista, i loro bisogni e le loro difficoltà nel vivere il mondo digitale.
Anche noi di Studio Valore Education abbiamo aderito con convinzione a questo progetto, condividendo quanto sostenuto dalla pediatra Irma Antonello: un utilizzo improprio e precoce degli strumenti digitali può interferire con il corretto sviluppo del cervello nei bambini e nei ragazzi, generando importanti difficoltà cognitive, relazionali e negli apprendimenti.
Disagi che non ricadono soltanto sui singoli ragazzi, ma coinvolgono progressivamente famiglie, scuola, servizi sanitari, neuropsichiatria infantile e, più in generale, tutta la comunità educante. Per questo motivo diventa fondamentale costruire una responsabilità condivisa tra adulti, capace di offrire regole coerenti, presenza educativa e accompagnamento.
Come ha ricordato la dirigente scolastica dell’Istituto Roncalli, prof.ssa Maria Antonia Dal Moro: “Questi Patti non sono barriere, ma regole che preparano al passo successivo, cioè all’ingresso dell’intelligenza artificiale nelle scuole”.
Un passo importante per Rosà e un modello virtuoso che speriamo possa coinvolgere presto anche altri Comuni.
Per firmare: Pattidigitali.it – Veneto – Vicenza - Rosà
A cura della redazione










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